Buona Pasqua

Si avvicina quella che è la celebrazione più solenne della religione cristiana.
Anzi, è già iniziata. Con la celebrazione il giovedì sera della santa Messa in memoria dell’ultima cena di Gesù, inizia il Triduo Pasquale, ovvero dei tre giorni santi che portano alla Pasqua di resurrezione.

Siamo dunque entrati nel periodo più significativo per i cristiani, quello che racchiude tutto il senso dell’essere cristiano.

Dal punto di vista teologico la Pasqua racchiude in sé tutto il mistero cristiano: con la Passione, Cristo si è immolato per l’uomo, liberandolo dal peccato originale. Con la resurrezione ha vinto sulla morte.

Particolarità della Pasqua è che non ha una data fissa, ma varia di anno in anno perché è correlata con il ciclo lunare. La Pasqua cristiana cade la domenica successiva alla prima luna piena di primavera, di conseguenza essa è sempre compresa nel periodo dal 22 marzo al 25 aprile.

Non capita dunque spesso che la Pasqua cada nel mese di marzo.

 

PASQUETTA sotto l’acqua in Trentino. I “piani” di molti trentini saranno saltati. E voi come avete trascorso il lunedì di Pasqua?

In Italia è festa e tradizionalmente è il giorno per una gita fuori porta, un pic nic o una bracciolata, magari  in riva ad un lago! … anche se quest’anno il tempo non ha aiutato
Il lunedì dopo la Pasqua,  correttamente chiamato “lunedì dell’Angelo”, si ricorda l’incontro dell’Angelo con le donne giunte al sepolcro dove Gesù era stato seppellito dopo la Crocifissione. E pare che anche la tradizione della gita sia da collegare alla religione: Gesù risorto appare per la prima volta ai due discepoli diretti verso il villaggio di Emmaus, vicino a Gerusalemme. Da questo evento (il pellegrinaggio dei due discepoli) nasce la tradizione di festeggiare questa giornata con una “scampagnata” o una passeggiata fuori porta.

 

IL PRANZO DI PASQUA è un momento importante della festività. E’ un pranzo in famiglia: occasione per stare tutti assieme e scambiarsi gli auguri.


La tradizione italiana indica il capretto come il piatto più rappresentativo, assieme all’agnello. Il Trentino non mancano le ricette più tipiche come canederli, strangolapreti, il coniglio in umido o il “tonco del pontesel”. Ma soprattutto da noi va per la maggiore l’asparago bianco di Zambana! Dato che il periodo primaverile è quello della sua raccolta, asparagi con uova e speck sono un grande classico dei pranzi di Pasqua in Trentino.

Ovviamente il tutto concluso con il dolce: una fetta di colomba per tutti, mentre i più piccoli iniziano ad assaggiare le loro uova di cioccolato!

 

Di cioccolato, da colorare o da usare per divertenti sfide con gli amici: le uova sono l’elemento che caratterizza la Pasqua. Ma perchè proprio l’UOVO?

Alle uova è stato attribuito, fin da tempi molto remoti, il significato di rinascita e rinnovamento. In epoca pagana simboleggiavano la rinascita della natura che avveniva in primavera. A partire dal Medioevo si è diffusa l’usanza di regalare uova in periodo pasquale. Inizialmente, si trattava di uova sode colorate. Solo in tempi recenti si è diffusa l’usanza delle uova di cioccolato, particolarmente gradite dai più piccoli. Ma in molti Paesi persiste l’usanza, nel periodo pasquale, di colorare e decorare uova vere. E’ una tradizione che resiste anche in Trentino ed è stata tramandata di generazione in generazione anche in alcune comunità trentine lontane dalla terra d’origine.

Se volete colorare le vostre uova senza usare prodotti chimici qui c’è qualche consiglio per ottenre i colori dalla natura:
Giallo: fiori di camomilla
Verde: spinaci, prezzemolo
Rosso e rosa: barbabietola rossa, cavolo rosso
Arancione: bucce di cipolla
Marrone: caffè, cacao, tè nero
Viola: succo d’uva, vino rosso
Blu: mirtillo

I GIOCHI CON LE UOVA

Dal pranzo di Pasqua quasi sempre avanzano delle uova soda decorate, che possono diventare preziose per giocare. E dalla tradizione sono arrivati fino ai nostri tempi alcuni giochi che possiamo definire vere e proprie gara di abilità.
Un paio di esempi ve li proponiamo dalle foto storiche di Flavio Faganello

F. Faganello, Pergine 1982 – PAT Archivio fotografico storico dal libro “La Terra dei Padri. Storie di gente e di paesi” di Alberto Folgheraiter

 

F. Faganello, Pergine 1982 – PAT Archivio fotografico storico dal libro “La Terra dei Padri. Storie di gente e di paesi” di Alberto Folgheraiter

 

Nela foto in alto il “TIRO AI OVI” o LANCIO DELLA MONETA: si giocava di solito sul sagrato della chiesa. Un uovo sodo veniva appoggiato ad un muro, quasi sempre in un angolo. I giocatori si schieravano poi ad una distanza di due o tre metri e a turno tiravano la propria monetina verso l’uovo, cercando di farla penetrare nell’uovo. Chi riusciva a piantare la moneta dentro l’uovo vinceva l’uovo e le monete che avevano fallito l’obiettivo e che erano state lasciate sul campo.

Nella seconda immagine “PÓNTA E CUL”, anche se in realtà ha nomi diversi in base alle zone del Trentino.
E’ una sfida a 2: ogni giocatore tiene in mano un uovo sodo lasciando emergere soltanto la sommità (la “ponta” o “‘l cul” appunto). Le uova vanno battute l’una contro l’altra: lo scopo è cercare di rompere il guscio dell’uovo dell’avversario colpendolo con il proprio uovo. Vince, naturalmente, chi riesce a mantenere il proprio uovo intatto. È una sfida a eliminazione: il vincitore conquista l’uovo dell’avversario battuto e affronta l’avversario successivo.

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