DA OGNI MONDO, IL PAESE – Laboratorio di scrittura

“Da ogni mondo, il paese” è un laboratorio di scrittura proposto da UMSt soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia autonoma di Trento. E’ pensato per trentini e discendenti di trentini all’estero. Un workshop di scrittura creativa e autobiografica, legata al patrimonio culturale dei luoghi di provenienza.

I partecipanti devono avere un’ottima conoscenza della lingua italiana scritta e parlata.

Articolato in 5 incontri online, dalle ore 20.00 alle ore 22.00, ogni giovedì dal 29 febbraio 28 marzo 2024, è riservato a un massimo di 10 partecipanti. Se il numero di domande fosse superiore ai posti disponibili sarà data la priorità a chi documenti pregresse esperienze di scrittura, poi a chi proviene dalle aree interne del territorio trentino. In caso di parità di requisiti, si procederà ad una selezione in base ai testi inviati, da parte di una commissione composta dallo scrittore Valerio Millefoglie con Emanuela Rollandini e Lucia Cella, funzionarie di UMSt soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia autonoma di Trento.

Le candidature devono essere inviate entro le ore 12.00 del giorno 5 febbraio 2024 all’ indirizzo email: emanuela.rollandini@provincia.tn.it
SCARICA QUI  la domanda di ammissione

E’ stato realizzato un incontro online per presentare il Bando ed il percorso nel dettaglio. si può vederlo  al seguente link: https://youtu.be/Fui533YERn4

 

DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Laboratorio di scrittura
Da ogni mondo, il paese

“Da ogni mondo, il paese” è un progetto di UMST soprintendenza per i beni e le attività culturali, curato da Emanuela Rollandini, che si rivolge a trentini e discendenti di trentini residenti all’estero, proponendo un workshop di scrittura creativa e autobiografica, legata al patrimonio culturale dei luoghi di provenienza. Sarà un’esplorazione delle geografie che ci portiamo dentro, condotta dallo scrittore e giornalista Valerio Millefoglie, per dare forma narrativa al viaggio interiore di ognuno dei partecipanti, coltivando l’esperienza dell’altrove come una lente che rifrange, dilata e arricchisce la propria consapevolezza.
Il laboratorio è articolato in 5 incontri online di 2 ore ciascuno a cadenza settimanale, che si svolgeranno dalle ore 20.00 alle ore 22.00, ogni giovedì dal 29 febbraio al 28 marzo. A questi appuntamenti collettivi si aggiungeranno, nel corso dello stesso periodo, occasioni di confronto online con referenti territoriali e figure del mondo culturale trentino, che saranno proposte e organizzate in relazione ai singoli percorsi di scrittura.
I testi nati e sviluppati all’interno del laboratorio saranno raccolti nella pubblicazione “Da ogni mondo, il paese. Guida di viaggio ai luoghi che ci portiamo dentro”.

PRIMO INCONTRO
Come scrivere un reportage di geografia interna propria
La nostra biografia, di cui fanno parte anche i luoghi in cui abbiamo vissuto e viviamo, può essere il punto di partenza per la scrittura di un reportage di viaggio in cui la meta siamo noi e il nostro paese di origine.
In questo primo incontro scopriremo cos’è un reportage narrativo, come si trovano le storie, i personaggi e come si sviluppano. Illustreremo le tre tipologie di racconto che andremo a finalizzare durante il corso:

  • Guida di viaggio interiore. L’autrice/autore racconta il suo trasferimento, il percorso fatto, i posti che lo hanno formato. Utilizzeremo materiali d’archivio privato (foto, lettere, oggetti), materiale proveniente dall’archivio fotografico storico della Soprintendenza per i beni e le attività culturali e le testimonianze di genitori, parenti, amici, etc.
  • Da dove vengo. Conservando l’attenzione al patrimonio culturale, l’autrice/autore racconta il luogo specifico da cui proviene con l’aiuto di testimoni: il fotografo del paese, una guida museale, un anziano del luogo etc. Al contrario del primo format di scrittura, in questo caso il luogo di provenienza non viene raccontato utilizzando il filtro della propria biografia, si esce dalla prima persona per andare a incontrare le altre persone del posto.
  • Il Trentino Altrove. L’autrice/autore scrive un reportage dal posto in cui vive ora, raccontando i luoghi e incontrando le persone che gli rievocano il paese di provenienza. Ci chiederemo: possiamo trovare nel posto in cui viviamo oggi, un eco – urbanistico, architettonico, artistico, di sapori, di suoni – del nostro luogo di origine?

SECONDO INCONTRO
Consultare archivi, interrogare luoghi, farne trama
Le storie hanno luogo negli archivi: fotografie, corrispondenze, documenti, oggetti contengono racconti che attendono di essere rievocati. Ciascuna cosa conservata in un archivio di famiglia o pubblico contiene passaggi che rendono inedito e sorprendente un racconto. Selezionando questi materiali, incrociandoli e interrogandone i custodi possiamo dar vita ad una trama capace di muoversi fra passato e presente. Anche i luoghi che esploriamo hanno voce: le frasi colte dai passanti per strada, le parole scritte sulle insegne, gli edifici, i monumenti e una passeggiata può diventare il capitolo di un libro.

TERZO INCONTRO
Come si prepara e conduce un’intervista, e come la si porta su pagina
Dopo aver interrogato archivi e luoghi, scopriremo ora come si interrogano le persone. Come si studia il soggetto che andremo a intervistare? Affronteremo la modalità di scrittura e di registrazione di un’intervista, impareremo a porre domande e anche a riporle per approfondire le risposte. Infine, impareremo a riascoltare l’intervista e a trasporla sulla pagina.

QUARTO INCONTRO
L’unione fa la forza del racconto: l’editing
Cominciamo a raccogliere e mettere insieme i pezzi: la nostra biografia, i materiali d’archivio e le interviste. Impareremo a dargli una forma, ad unirli, a finalizzare la nostra mappa. Leggeremo insieme i vari contributi e lavoreremo sull’editing dei testi, imparando anche a leggere l’altro.

QUINTO INCONTRO
Come si finisce una storia
Leggeremo insieme i testi di tutti i partecipanti e faremo l’editing finale dei racconti. Vedremo come tutte le storie nate durante il laboratorio si accordino tra loro e le ordineremo in una scaletta per dar vita all’indice della nostra guida.
Scritta la storia, c’è bisogno della copertina? Capiremo come sintetizzare in una sola immagine le storie di ognuno.

I DOCENTI
Valerio Millefoglie, scrittore e giornalista. Tra i suoi libri “Manuale per diventare Valerio Millefoglie” (Baldini&Castoldi Dalai editore), “L'attimo in cui siamo felici” (Einaudi), “Mondo piccolo, spedizione nei luoghi in cui appena entri sei già fuori” (Contromano Laterza). È autore del disco “I miei migliori amici immaginari” e di podcast, tra cui: In prima persona (Storie Libere), Voci d’Archivio (RaiPlay Sound), Magrelli e Millefoglie nella casa museo Mario Praz (Scegli il Contemporaneo), Storie Inventate (con Francesco Bianconi). Suoi reportage narrativi sono presenti nei volumi della Trilogia Normalissima e nei Libri della Vertigine (CTRL BOOKS). Ha diretto ARCHIVIO magazine. Collabora con Il Venerdì di Repubblica, D e L’Espresso. Il suo ultimo libro, in uscita a gennaio 2024, è “Tutti vivi” (Mondadori, Strade Blu).
Emanuela Rollandini, storica dell’arte, funzionaria di UMSt soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia autonoma di Trento, si occupa di patrimonio culturale nei diversi ambiti della catalogazione, ricerca, cura e ideazione di mostre temporanee, pubblicazioni di volumi monografici e guide del territorio, con preponderante interesse per l’ambito veneto e trentino. Organizza laboratori di scrittura finalizzati a promuovere la conoscenza e il riconoscimento di appartenenza nei confronti del patrimonio culturale.

 

BIBLIOGRAFIA MINIMA CHE ANDREMO A ESPANDERE

Christa Wolf
Un giorno all’anno 1960-2000
Per quarant’anni la scrittrice tedesca ha scritto il diario di un unico giorno della sua vita: il 27 settembre. Il libro si muove dunque negli anni, andando a raccontare come nel tempo la vita dell’autrice diventi quotidiano cambiamento.

W.G. Sebald
Austerlitz
Jacques Austerlitz è un professore di storia dell’architettura, studioso di quei luoghi (edifici militari, stazioni ferroviarie, penitenziari, tribunali) che, soprattutto nell’Ottocento, tendevano ad assumere forme involontariamente visionarie, sovraccarichi com’erano di significati simbolici. Vive a Londra in un appartamento spoglio come una cella, privo di affetti e povero di amicizie; non sa chi è e a lungo ha resistito ad accertarlo. Ma a un certo punto, come se si trattasse di intraprendere una delle usuali peregrinazioni erudite alla ricerca di un edificio o di un luogo ignorato, si mette alla ricerca delle proprie tracce.

Ernesto Schick
Flora ferroviaria
Osservazioni botaniche sull’area della stazione internazionale di Chiasso 1969 – 1978. Un piccolo manuale botanico – a metà strada tra il diario di viaggio e il libro scientifico – che racconta l’incredibile fenomeno delle piante spontanee cresciute nei pressi della stazione internazionale di Chiasso dove la realizzazione di un nuovo, enorme, complesso di binari negli anni Cinquanta e Sessanta aveva azzerato la vegetazione.

John Berger, Jean Mohr
Un uomo fortunato. Storia di un medico di campagna
Nel 1966 John Berger e il fotografo Jean Mohr seguono per tre mesi l’attività del medico di campagna John Sassall, documentandone la vita, le abitudini e gli incontri. Sassall vive nella foresta di Dean, in Inghilterra, tra i suoi pazienti, e ogni giorno si muove all’interno del territorio rurale per curare i malati, gli anziani e le persone sole. Non si limita a prescrivere medicine, ma per la gente del luogo è anche un confidente, un depositario di ricordi.

James Agee, Walker Evans
Sia lode ora a uomini di fama
Nell’estate del 1936 la rivista Fortune invia in Alabama un giovane scrittore, James Agee, e un fotografo, Walker Evans, per lavorare a un articolo sulla «vita quotidiana e l’ambiente di una famiglia media bianca di contadini fittavoli». Sono gli ultimi anni della Grande depressione, ma la morsa che stritola i coltivatori di cotone non accenna ad allentarsi. Agee ed Evans decidono di immergersi in quel mondo, di abitare nelle case dei contadini condividendo ogni aspetto della loro esistenza, per cercare di trasmettere ciò di cui sono stati testimoni. Quella che doveva essere una semplice inchiesta si è trasformata in un oggetto letterario che sfugge a qualsiasi catalogazione. Romanzo, saggio, reportage appassionato e stravolto, Sia lode ora a uomini di fama è soprattutto un’illuminazione poetica, in cui visione e linguaggio coincidono con l’impegno più rigoroso nei confronti della materia narrata.

I dimezzati CTRL Books
Una raccolta di 13 reportage narrativi che ci riportano storie di uomini e donne a metà, storie fuori dal comune, che narrano di un’incompletezza che può essere in qualche modo quella di tutti noi. Ci sono gli ultimi umani aggrappati alle pendici dell’Adamello, a difendere gli alberi che c’erano prima, c’è Elisa, nata udente da genitori sordi. C’è una lavanderia nella periferia di Milano che contiene due mondi divisi da una tenda e altre storie incredibili! L’intero volume è percorso dalle fotografie tratte dall’archivio dell’ex Ospedale Psichiatrico San Niccolò di Siena.

Giorgio Manganelli
Le interviste impossibili
Un intervistatore timido, testardo e colpevolmente curioso ci invia dodici colloqui impossibili con altrettanti illustri defunti. Ciascuno di loro, quasi fosse il protagonista di un’anomala, laboriosa seduta psicoanalitica, confida tutte le proprie paure, ossessioni, frustrazioni, manie: conosciamo così il segreto dell’infanzia di Tutankhamon, colpito dal «trauma della regalità» e coperto di «vesti luminose e inadatte al corpo»; la fosca paranoia e la malinconia di un Casanova in fuga da spie, sicari, servette innamorate; il delirio di Nostradamus, per il quale «stare sempre nel futuro è oneroso» e l’unica paradossale salvezza è «la luce della fine del mondo», rivelata per squarci e spiragli nelle sue strofe sconnesse, oscure e baluginanti.

Condominio Oltremare
Giorgio Falco e Sabrina Ragucci

Sulla riviera romagnola, a due passi da un Adriatico di piombo, nel silenzio di gennaio, si trova il Condominio Oltremare. Le “seconde case” fuori stagione – allegoria lancinante di un presente assiderato, spoglio, eppure infinitamente enigmatico – attendono quiete, in solitudine, il ritorno dei loro proprietari. Un quarantacinquenne in fuga da Milano ripercorre, a ritroso, vicende collettive ridotte a frammenti e si interroga su se stesso, sui genitori defunti, sulla comunità assente. Fotografie non meno enigmatiche restituiscono la medesima sostanza feriale di questo tempo senza tempo.

 

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