La vita di montagna in un Festival!

Sta per prendere il via la 72^ edizione del TrentoFilmFestival (già Film Festival Internazionale di Montagna ed Esplorazione Città di Trento): uno dei più antichi festival cinematografici italiani ancora in attività.

E’ il Festival più antico della città e forse il più identitario: parla da sempre di montagna e della gente di montagna. C’è nulla di più TRENTINO?

Nato nel 1952 come Concorso cinematografico, negli anni è cresciuto e cambiato molto. Il cinema ha ancora un ruolo importante, ma oggi il Festival occupa il centro cittadino con molte alte iniziative: incontri, libri, serate alpinistiche, workshop e mostre. Non è mai cambiato il tema: LA MONTAGNA!

Si occupa di cinema che affronta tematiche di montagna, esplorazione, alpinismo, cultura montana, ambiente ed affianca al concorso incontri con il mondo alpinistico internazionale.

Da venerdì 26 aprile a domenica 5 maggio a Trento saranno proposti 120 film e oltre 160 appuntamenti. Cercheremo di seguirne alcuni per voi e di raccontarveli. E a voi cosa affascina di più della Montagna? le grandi imprese o la vita quotidiana?

 

Fiore all’occhiello del TrentoFilmfestival è Montagnalibri, la più grande rassegna mondiale di libri di montagna, giunta quest’anno alla sua 50^ edizione.
Organizzata la prima volta già nel 1956, fu subito un successo: contò la presenza di 99 case editrici da 11 nazioni con 675 volumi. Purtroppo dopo qualche edizione la mostra cessò per limiti di budget e riprese con maggior successo soltanto nel 1987. Nel 2006 sono giunte 815 novità editoriali e 110 periodici, presentati da 390 editori provenienti da 27 paesi. Nel 2007 erano presenti 900 novità editoriali presentate da 400 editori di 30 paesi e 110 periodici. Nel 2008 i libri erano 1040 di 400 editori provenienti da 29 paesi; 112 i periodici. Un numero che si è stabilizzato: più o meno la quota è rimasta quella negli ultimi anni. Gli “Incontri con l’Autore” sono sempre stati momenti di grande spessore e curiosità.

E voi avete un “libro di montagna” nel cuore? Avete mai letto libri sulla vita di montagna, sul Trentino o che raccontano imprese alpinistiche che vi hanno colpito? Suggeriteci qualche lettura… Aspettiamo i vostri titoli!

 

 

Negli anni il TrentoFilmFestival è cambiato: inevitabile in un percorso tanto lungo!! dagli anni 90 da Festival Cinematografico per esperti, addetti ai lavori e grandi appassionati si è trasformato in un evento della città, con appuntamenti culturali in piazze, palazzi e angoli del centro storico.

I temi sono rimasti gli stessi: la montagana e i suoi abitanti. Ed ultimamente uno dei punti principali su cui ci si focalizza è la salvaguardia dell’ambiente, aspetto sempre importante per chi vive le “terre alte”.

Sapete che qualche anno fa anche le comunità trentine all’estero sono state coinvolte proprio su questo tema dal TrentoFilmFestival? Sono state invitate a realizzare dei cortometraggi sui temi della tutela ambientale, sviluppo sostenibile, conoscenza del territorio. Al link QUI SOTTO trovate tutti i video realizzati…

 

Domani 3 maggio al TrentoFilmFestival verrà presentata una nuova guida ed una app che permetterà di conoscere e percorrere il Sentiero della Pace. La rete di sentieri di montagna del Trentino è un vero e proprio patrimonio, realizzato e gestito dalla Sat in modo eccellente!

Questo sentiero in particolare è anche un piccolo tesoro storico: è un tracciato che segue la linea del fronte della Prima guerra mondiale, in quello che fu il settore occidentale della guerra italo-austriaca, combattuta tra il 1915 ed il 1918. Il percorso si snoda per circa 604 km, suddiviso in 28 tappe (per chi vuole affrontarlo tutto) e va dal Passo dello Stelvio alla Marmolada, collegando tra loro forti, capisaldi, tagliate vallive, strade militari, trincee approntati dall’esercito italiano e da quello austro-ungarico durante il Primo conflitto mondiale.

Lo conoscete? avete mai affrontato qualche tratto? E’ davvero affascinante per l’ambiente ed i panorami, ma anche per  l’importante messaggio di pace che vuole trasmettere

 

Durante tutta la durata del Festival si assegnano diversi premi e riconoscimenti, ma è solo sul finire della manifestazione che vengono premiati i film in concorso. Domani, sabato mattina vengono annunciati e in serata ci sarà la cerimonia di premiazione.  I film in programma nel Concorso del Trento Film Festival partecipano all’assegnazione delle celebri Genziane d’Oro e d’Argento, attribuite da una giuria internazionale di professionisti del mondo del cinema e della montagna.

La genziana è il simbolo del TrentoFilmFestival e in forma stilizzata ne è anche il logo.

Conoscete questo fiore? E’ un fiore tipico di montagna, e non è presente solo sulle Alpi. La si può trovare ovunque… con piccole variazioni di solito di colore. Il colore diffuso è l’azzurro o blu scuro, ma può variare dal bianco, avorio e dal giallo al rosso. Le specie col fiore di colore blu predominano nell’emisfero settentrionale, quelle col fiore rosso sulle Ande; le specie a fiore bianco sono più rare, ma più frequenti in Nuova Zelanda. Qualcuno le ha viste di altri colori? mandateci le fotografie di questo bel fiore in qualche versione più insolita…

 

Tra le proposte più apprezzate del TrentoFilmFestival ci sono sicuramente le mostre espositive. Accolte nelle sale più prestigiose dei palazzi cittadini, offrono scorci originali sul mondo montano. E spesso proseguono oltre le date del festival. Così è per la mostra “Franz Dantone Fotografo delle Dolomiti (1839–1909). La nascita di un immaginario collettivo”​, che chiuderà il prossimo 16 maggio 2024, nonostante il 72esimo Trento Film Festival si sia concluso nel fine settimana. Se siete in zona vi consigliamo una visita a Palazzo Trentini, altrimenti cercate di recuperare la storia e le immagini di Dantone: è stato uno dei primi fotografi delle Dolomiti ed inerpicandosi in territori all’epoca ancora sconosciuti, con la sua macchina fotografica di legno e sotto il peso delle lastre, fu tra i primi a rappresentare la sublime bellezza del paesaggio dolomitico. Contribuì così alla definizione dell’immaginario collettivo che sarebbe diventato determinante, un secolo esatto dopo la sua morte, per l’iscrizione delle Dolomiti nella Lista del Patrimonio Mondiale.

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